YOUKOSO!  。。。 ようこそ! 。。。 BENVENUTO!

Se ti senti come attratto e affascinato da una lingua tanto distante quanto intrigante come quella del Paese del Sol Levante,
se è semplice curiosità come anche vivo interesse il tuo ad averti portato qui, se vuoi avviarti allo studio da autodidatta
della lingua Giapponese e se sei alla ricerca di un modo razionale, efficiente (nonché totalmente gratuito :3) per farlo...
bè, gentile visitatore, gli amministratori Luly e Lore ti danno il benvenuto in:

日本語の授業 - Nihongo No Jugyou
Lezioni di Giapponese

blog interamente dedicato, agli aspetti principali (fonetico, morfologico, sintattico, lessicale e stilistico) di una delle lingue
più complesse, affascinanti e al contempo divertenti del pianeta! Ti auguriamo una buona permanenza :)

NB: Abbiamo per comodità deciso di suddividere le lezioni nelle diverse sezioni grammaticali sopracitate, consigliamo
tuttavia a chi volesse seguire il corso completo di attenersi all'ordine numerico e di pubblicazione delle suddette ^-^
Visualizzazione post con etichetta Morfologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Morfologia. Mostra tutti i post

martedì 25 febbraio 2014

Lezione 20

 Stile e forma del verbo


La coniugazione di partenza di cui il verbo deve sempre essere provvisto è quella secondo lo stile (piano o cortese) e la forma (affermativa o negativa); in questa lezione verranno dunque mostrate suddette formazioni base del verbo al tempo presente, tralasciando per  ora il passato.
La forma piana affermativa è la stessa già indicata come forma base del verbo, la quale può essere tradotta nella voce del presente affermativo a qualsiasi persona (ricordiamo che nel giapponese manca questo tipo di flessione, ad ogni modo deducibile dal contesto).

lunedì 16 dicembre 2013

Lezione 17

 Verbi


Dopo aver già trattato il tema riguardante la copula desu, passiamo ora ad introdurre l'intero sistema verbale presente nella lingua giapponese.
I verbi sono costituiti da una radice, una desinenza e un suffisso verbale. La radice è quella parte invariabile (spesso in kanji) depositaria del valore semantico del verbo, mentre la desinenza è la parte che può variare secondo diverse possibili basi a cui vengono poi associati i suffissi verbali, determinanti delle caratteristiche formali della voce considerata.

mercoledì 30 ottobre 2013

Lezione 16

 Pronomi, aggettivi e avverbi interrogativi


PRONOMI INTERROGATIVI

- nani, nan "che cosa?"

sabato 14 settembre 2013

Lezione 15

 La copula desu


L'obiettivo di questa lezione, oltre che ribadire il concetto di "copula" e il principale utilizzo di desu, temi ormai già affrontati e anche piuttosto semplici da comprendere, è iniziare a definire un primo approccio con l'aspetto verbale della grammatica giapponese.
Come precedentemente illustrato nella lezione 12, desu corrisponde al verbo italiano "essere", nonostante la funzione di questo verbo sia limitata al solo valore di copula non avente mai significato di "esistere" (per il quale vengono invece utilizzati i verbi aru per i soggetti inanimati e iru per quelli animati), ed è per tale ragione, dunque, che è possibile riscontrare questo verbo solo in correlazione a

lunedì 2 settembre 2013

Lezione 14

 Differenze tra wa e ga


Ci accingiamo ora a passare in esame le principali differenze che caratterizzano le particelle ga e wa, nonché ad analizzare il concetto esistente nella lingua giapponese di "tema della frase", diverso da quello di semplice "soggetto". In via approssimativa si è in precedenza parlato di "soggetto nuovo" (sconosciuto) e "soggetto dato" (già individuato), ed è questo l'argomento che ho intenzione di approfondire meglio in questa lezione, soffermandomi su questo e altri aspetti che tale generalizzazione non spiega, come appunto quello dell'elemento della frase che ne è "tema" di discussione...

domenica 1 settembre 2013

Lezione 13

 Particelle agglutinanti di complemento


Nelle lingue occidentali, come ad esempio nell'italiano, esistono determinate particelle (articoli, preposizioni, congiunzioni ecc) che, poste all'interno di una frase, ne distinguono i vari elementi (soggetto, complementi, e proposizioni). Nella lingua giapponese questo tipo particelle non esiste, in compenso troviamo di altre dette "agglutinanti" che identificano i diversi complementi e proposizioni. Si chiamano "agglutinanti" in quanto, come tutti i suffissi presenti nella lingua giapponese, inserendosi non vanno mai a modificare la parola a cui si legano. Altra differenza è che mentre le particelle italiane vengono poste prima dei sostantivi cui si riferiscono, quelle

mercoledì 21 agosto 2013

Lezione 9

 Pronomi personali


Diversamente dall'italiano in cui ad ogni persona corrispondono due soli pronomi personali (uno singolare e uno plurale), la lingua giapponese presenta una varietà di voci più ampia, risentendo di quelle sfumature contestuali ed onorifiche evidenziate nella lezione precedente. Non esistono inoltre distinzioni tra pronomi personali soggetto e pronomi personali complemento (i pronomi "io" e "me", ad esempio, saranno tradotti alla stessa maniera), mentre presentano questi, a differenza dei sostantivi, distinzioni secondo genere e numero: si noti difatti l'applicazione concreta delle regole esaminate nella lezione 6 circa la formazione dei plurali.

giovedì 8 agosto 2013

Lezione 6

 Sostantivi e formazione dei plurali


Probabilmente il tema più semplice dell'intera grammatica giapponese, in questa lingua i sostantivi non presentano modifiche né secondo genere né secondo numero: tali caratteristiche vengono generalmente dedotte dal contesto o rese tradotte al maschile singolare, nonostante sia possibile indicare il numero esatto di un nome ricorrendo ai cosiddetti classificatori numerali, argomento abbastanza complesso che affronteremo in seguito. Ogni sostantivo è completamente invariabile, e l'unico modo per modificarne numero, alterazione o funzione grammaticale all'interno della frase è tramite l'inserimento di suffissi o particelle aggiuntive, che non