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日本語の授業 - Nihongo No Jugyou
Lezioni di Giapponese

blog interamente dedicato, agli aspetti principali (fonetico, morfologico, sintattico, lessicale e stilistico) di una delle lingue
più complesse, affascinanti e al contempo divertenti del pianeta! Ti auguriamo una buona permanenza :)

NB: Abbiamo per comodità deciso di suddividere le lezioni nelle diverse sezioni grammaticali sopracitate, consigliamo
tuttavia a chi volesse seguire il corso completo di attenersi all'ordine numerico e di pubblicazione delle suddette ^-^

lunedì 26 agosto 2013

Lezione 12

 Struttura della frase giapponese


Parallelamente allo studio che stiamo portando avanti del giapponese da un punto di vista morfologico/lessicale, iniziamo ora ad esaminare la lingua da un punto di vista sintattico in modo tale da avvicinarci sempre più al punto di poter cominciare a mettere insieme gli elementi studiati e andare a formare le prime frasi di senso compiuto.
Il giapponese viene generalmente classificato come una lingua SOV (Soggetto - Oggetto - Verbo) nella quale appunto, a differenza dell'italiano, soggetto e oggetto precedono il verbo, sempre posizionato a fine frase. Soggetto e oggetto costituiscono i complementi
della frase, ossia tutti quei componenti che fanno riferimento al verbo in essa contenuto. L'elemento "verbo", d'altra parte, può invero riferirsi, oltre che ad un predicato verbale o nominale che sia, anche ad un semplice aggettivo: da qui ne derivano tre diversi tipi di frasi:
  • Frasi con predicato nominale (con predicato formato da sintagma nominale+copula)                                                              Il verbo desu, argomento che affronteremo tra qualche lezione, è il corrispettivo di "essere" e funge dunque da copula. Il sintagma nominale, d'altra parte, può essere qualsiasi elemento, tranne che un aggettivo, esprimente una caratteristica circa il soggetto (generalmente un sostantivo).  
           母は先生です
           Haha wa sensei desu.
           Mia madre è un'insegnante.

           Quando la frase è interrogativa, la parte nominale del predicato è costituita da un pronome interrogativo.

           彼は誰ですか。
           Kare wa dare desu ka?
           Chi è lui?

  • Frasi con predicato aggettivale (con predicato formato da aggettivo+copula/aggettivo isolato)                                                              Quando la copula desu è accompagnata non da un sostantivo, bensì da un aggettivo, si ha un predicato aggettivale. Questo degli aggettivi è in realtà un argomento non proprio così semplice che approfondiremo meglio in seguito; per ora è sufficiente capire che nella lingua giapponese, a differenza dell'italiano, essi sono molto più simili in struttura morfologica (come nella coniugazione) e in uso sintattico ai verbi che non ai sostantivi, tant'è che possono trovarsi a fine frase anche isolati. A questo proposito, in alcuni casi l'aggettivo resta invariato ed è la copula ad essere coniugata, in altri è l'esatto opposto... ma anche di questo ne parleremo meglio in seguito ;) Nel frattempo ecco due esempi per rendere più chiaro il concetto.
   映画は面白いです。                                     映画は面白くないです
           Eiga wa omoshiroi desu.                                 Eiga wa omoshirokunai desu.
           Il film è interessante.                                                                      Il film non è interessante.  

           八郎さんの友達は親切です                             八郎さんの友達は親切ではありません
           Hachirou-san no tomodachi wa shinsetsu desu.               Hachirou-san no tomodachi wa shinsetsu de wa arimasen.
           L'amico di Hachiro è gentile.                                                       L'amico di Hachiro non è gentile

           Le parti evidenziate sono quelle variabili: si noti che con alcuni aggettivi è l'aggettivo stesso ad essere  coniugato, con altri lo è      
           invece la copula desu

  • Frasi con predicato verbale                                                                                                                                                                                                        Il predicato verbale è quel verbo contenuto all'interno della frase esprimente un'azione compiuta dal soggetto o, in alternativa, una sua condizione di esistenza. 
        私は学校へ行きます
           Watashi wa gakkou e ikimasu.
           (Io) vado a scuola.

        もう教室に田中さんがいます
            Mou kyoushitsu ni Tanaka-san ga imasu.
            In classe c'è già Tanaka.

Per quanto riguarda invece i complementi, non esiste un ordinamento ben preciso, nonostante sia quasi sempre possibile individuare all'interno delle frasi dei complementi "principali" e altri ad essi "subordinati" (vale a dire "dipendenti"): a questo punto si tende sempre a far precedere i vari elementi al complemento cui fanno riferimento.

私たちの | 寝室で || 姉は || 彼女の | 友達に || ペンで | 手紙を || 書いています。
Watashitachi no | shinshitsu de || ane wa || kanojo no | tomodachi ni || pen de | tegami o || kaite imasu.
[Nostra | nella stanza || mia sorella || suo | ad un amico || con la penna | una lettera || sta scrivendo.]
Nella nostra stanza mia sorella sta scrivendo con la penna una lettera ad un suo amico.

次の授業で会いましょうArrivederci alla prossima lezione!

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